Protetto: Ebook “L’ora delle scelte”
Non è disponibile alcun riassunto in quanto si tratta di un articolo protetto.
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Studente, si avvicina al Partito d’Azione già nell’estate del 1943, dopo l’armistizio partecipa alla difesa della capitale dall’invasione delle truppe tedesche, combattendo nelle vicinanze del ponte Salario. Entra nei gruppi partigiani studenteschi, occupandosi principalmente di sabotaggio, ma anche di propaganda e recupero delle armi. Arrestato la sera del 3 febbraio 1944 durante un rastrellamento a Montesacro, viene rinchiuso nelle carceri di via Tasso e fucilato alle Fosse Ardeatine. Durante la detenzione, Orlandi Posti scrive ben 39 pagine di diario, oltre alla lettera a Marcella Banelli, utilizzando alcuni foglietti che gli verranno trovati in tasca al momento della riesumazione.
Fotografie, video, articoli, documenti, libri, presentazioni della Resistenza a Montesacro nel 1943-1944
Articoli dei quotidiani dell’epoca, note e relazioni della questura di Roma, targhe e lapidi in memoria dei partigiani caduti
I tre più grandi fondi finanziari, Vanguard, BlackRock e State Street hanno raggiunto una enorme concentrazione di potere economico a livello globale che supera ormai quella dei singoli Stati. Controllano società, banche, assicurazioni, piattaforme web, giornali, in forme monopolistiche che superano le regole stesse del libero mercato e della democrazia. Hanno quote azionarie in Eni, Enel, Acea, Poste italiane, Snam, Terna, Leonardo, Tim, Mps, Mediobanca fino alle assicurazioni private in campo sanitario e pensionistico, presenza che acuisce e condiziona la crisi del welfare.
Il volume raccoglie gli atti del convegno Anppia a 100 anni dal 22 ottobre 1922 con l’analisi della crisi dello Stato liberale e della sua classe dirigente nel primo dopoguerra, la sua azione repressiva...
Le vicende narrate in questo libro da Stefano Prosperi rappresentano un mosaico di memorie dell’autore nel periodo compreso tra la fine degli anni Sessanta e il 1980. Una lunga fase segnata, come è noto, dalla crescita del bisogno di partecipazione sociale e da una domanda di radicale cambiamento nei rapporti sociali e nel costume che si scontrò con strutture economiche e culturali della società italiana incapaci di assecondarlo. Al tempo stesso esse costituiscono una rivisitazione critica e una lettura insolita di momenti cruciali della vicenda italiana che condizionarono l’intero assetto del nostro Paese così come l’avremmo conosciuto nei decenni successivi.
La Snia Viscosa fu una storica fabbrica di seta artificiale fondata 100 anni fa tra via Prenestina e via di Portonaccio a Roma. Partendo dagli archivi del personale ritrovati nello stabilimento molti anni dopo la chiusura, Ella Baffoni ricostruisce nel libro la vita delle operaie e degli operai attraverso le paghe, le malattie (causate spesso dalle sostanze nocive), le punizioni, le lotte sostenute anche per la propria dignità. I cittadini del quartiere difendono oggi la memoria di questi luoghi per anni abbandonati e lottano per trasformarli in un’oasi naturalistica pubblica.
In occasione della terza edizione aggiornata del libro “Il lavoro. Dalla rivoluzione industriale alla transizione digitale”, Carocci editore, parliamo di cosa è diventato il lavoro e come si trasforma con uno degli autori, Enrico Pugliese, insieme a Peter Kammerer, sociologo e Daniele Di Nunzio, ricercatore della Fondazione Di Vittorio. Presenta Paolo Andruccioli del Circolo culturale Montesacro.
Alla vigilia della festa della Liberazione, davanti al liceo Orazio è stato inaugurato il “Largo Caimani del bell’orizzonte” in ricordo del gruppo di ragazzi, alcuni studenti dello stesso liceo, che scelsero di lottare contro il fascismo e l’occupazione nazista.
Terni città operaia con una lunga tradizione a sinistra ha subìto una progressiva deindustrializzazione a cominciare dalla storica acciaieria. Si sono aggiunte negli anni una crisi ambientale e sanitaria, paure e insicurezze (criminalità, droga,...
In occasione dell’8 marzo l’attrice Chiara David legge brani tratti da “I monologhi della vagina” di Eve Ensler, dal monologo “Le Beatrici” di Stefano Benni e dal podcast Morgana di Michela Murgia.