L’Italia al Macroscopio - Fotografia di una nazione

Dieci anni, due paesi - Profilo dell’Italia che cambia.

Gli anni ’90: un’epoca che preannuncia profondi cambiamenti nella società italiana.

Cosa è l’Italia di oggi rispetto al paese di dieci/quindici anni fa?
Che fine hanno fatto le decine di migliaia di lavoratori espulsi, in questo arco di tempo, dalla grande industria?
Come si guadagnano da vivere gli italiani oggi rispetto a dieci anni fa’?
Come è composta la famiglia ai nostri giorni, e quali beni e consumi la caratterizzano?
Quali sono, ove esistano, i valori etici e morali in cui la larga maggioranza degli italiani si riconosce?
Qual è il suo grado di dinamismo nell’agone internazionale? Quali le sue potenzialità, non solo dal punto di vista economico, ma anche nella capacità di proporsi come modello di modernità?
Queste e molte altre domande ci siamo posti e crediamo si pone ogni persona che ha a cuore i destini della nostra società o che solamente vorrebbe sapere, senza dover interrogare le maghe e gli stregoni che imperversano nei programmi delle televisioni private, cosa gli proporrà il futuro più prossimo e più in là cosa aspetta alle giovani generazioni.
E’ certo che uno studio attento, anno per anno, delle pubblicazioni specializzate, tanto dell’ISTAT quanto del CENSIS o di altri istituti di ricerca, ci aiuterebbe a fornire alcune risposte importanti.
Ma, pur senza nessuna pretesa di completezza, noi, che non siamo addetti ai lavori, abbiamo voluto provare a guardare il decennio trascorso nel suo insieme, ed anche un pò più indietro, per buttare giù uno schizzo del paese in cui ci troviamo a vivere.
Naturalmente per farlo ci siamo serviti soprattutto dei dati ISTAT, e della loro elaborazione fatta dal CENSIS, insieme ad altre fonti che di volta in volta erano in grado di fornirci nuovi dati dei singoli settori di analisi (come ad esempio la Banca d’Italia, il CNEL, l’ISFOL, la Confcommercio, etc).
Il lavoro che vi presentiamo è diviso in due parti, come indicato nell’indice allegato.
Nella prima parte abbiamo deciso di scandagliare alcune caratteristiche principali della società così come vengono proposte e settorializzate dagli istituti di ricerca summenzionati, mentre la seconda, ancora in fieri, intenderebbe occuparsi dei fattori definiti strutturali quali i parametri economici classici, la composizione delle forze di lavoro, ed un identikit delle piccole, medie e grandi imprese italiane.
Tale scelta nell’ordine di presentazione dei dati nasce dal bisogno di delineare i connotati antropologici e culturali di una società che ci appare profondamente trasformata, in cui, come ben ravvisato nel rapporto Censis 1999, è diminuita la voglia di "mangiare il futuro" e si registra un grande "deresponsabilizzazione verso ogni futuro che non sia puramente individuale". La diagnosi tracciata parla anche di una società molecolare, che non fa più "retrospezione del passato, interpretazione del presente ed esplorazione del futuro", afflitta da una importante crisi di sovranità, a tutti i livelli.
Una società che, ancorché fortemente segnata dalle ormai tradizionali disparità e disuguaglianze sociali, ci appare, nel suo contraddittorio processo di modernizzazione, vivere uno squilibrio nell’essere una società opulenta contrassegnata da una sostanziale arretratezza delle sue strutture socioculturali.
Noi pensiamo che il guardare insieme le trasformazioni materiali e non, che hanno cambiato il nostro "habitat" sociale, possa già costituire un’occasione per riassumerci la responsabilità di interpretare il nostro tempo, e immaginare un futuro desiderabile , un futuro che veda più sovrani noi e quelli che verranno.

Il Circolo Culturale Montesacro

In particolare fanno parte del gruppo che cura le sezioni del presente lavoro: Bruna Alessandroni, Marina Di Vetta, Francesca Mariani, Alba Nitti, Paolo Andruccioli, Massimo Petrucci, Fabio Protano, Fabio Tarallo.