Premiazione del II concorso letterario
Circolo Culturale Montesacro - edizione 2009
(Se disponibile, per la lettura cliccare sul titolo)
Racconti brevi
Primo premio:
Mio nome Maria. Di Elide M. Taviani.
Il nome allude all'antico racconto del Vangelo: Maria. Il luogo è lo stesso, Betlemme. Miliziana armata, Maria è strumento di guerra e ragazzina dagli occhi spauriti che, vestita con abiti crudeli di soldato, controlla carezzando il suo mitra in un gioco arrogante, gli stranieri al posto di blocco.
Racconti lunghi
Primo premio:
SOS. Di Antonio D'Ettorre.
Una giornata minuto per minuto. La prosa nella vivace frammentarietà rende il senso delle vicende quotidiane, dei contrasti dei sentimenti, del lavoro modernamente atipico. Originale l'andamento del racconto, quasi battiti di cuore.
Secondo premio:
Deją vu. Di Cesare Comi.
Un'avventura piuttosto "banale" rivela la tenerezza struggente della solitudine. La descrizione dei luoghi è puntuale, correttamente mimetica, l'alternanza di narrazione e dialoghi crea un'atmosfera ambigua e rarefatta.
Terzo premio:
Singolare. Di Andrea Barbetti.
Il rituale della gita, con la ripetitività delle situazioni ci mostra grigie esistenze destinate a rimanere nel silenzio o nella complicità di pochi amici. Anche i rari momenti di gioco sono bagliori di sogni irrealizzabili stemperati da una diffusa ironia.
Menzione speciale per:
Scappa. Di Massimo Taborri.
Il legame affettuoso con il vecchio quartiere si fa espressione di un vissuto: la piazzq non è semplice cornice del racconto ma è personaggio della storia.
Poesia
Primo premio:
Il Mediterraneo Di Norberto Silva Itza
Centro di azzurri cangianti la descrizione del mare, nella sua tortuosa e misteriosa profondità fa affiorare suggestive metafore e crude realtà.
Secondo premio:
Resistere Di Nicoletta Morandi.
Una fugace intermittenza del cuore tradotta in semplici e intense parole espande il suo senso in uno spazio breve che il ritmo spezzato della poesia fa risuonare.
Terzo premio:
Il molo di Ostia Di Gabriele Poole.
Domande sospese sul molo di Ostia, tra passato e futuro impossibili sono le risposte. Si rimane lontani, lo sguardo là dove il cielo si fa scuro. Il dialogo, in apparenza leggero, si apre a orizzonti più profondi.
La giuria.
Roma, 9 maggio 2009.