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Il declino dell'Italia sembra inarrestabile, sul piano politico, economico, sociale e culturale. Negli ultimi anni le disuguaglianze e la povertà sono aumentate pesantemente intaccando ceti sociali che fino a pochi anni fa erano considerati "protetti".
Il libro che presentiamo non si accontenta solo di fornire questa diagnosi. Gli autori formulano una serie di proposte, a cominciare dalla politica industriale, per rilanciare un Paese che ha ancora molte potenzialità "congelate". Provano ad individuare i settori del futuro, avvertono la necessità di interventi radicali sulla distribuzione del reddito e del prelievo fiscale, e sono convinti che si debba rompere l'immobilismo sociale che segna la vita delle persone.
Partendo da queste riflessioni e proposte, convinti che qualsiasi "ricetta" non possa essere credibile senza un profondo e generale rinnovamento morale, vorremmo capire insieme se sia ancora possibile non rassegnarci ad un ruolo di strenui ma vani difensori dell'esistente o di semplici spettatori di un declino inesorabile del nostro Paese.
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