Categoria: STORIA

Insegnare la catastrofe

E’ possibile spiegare il genocidio della Shoah? Perché studenti commossi di fronte all’orrore dei campi di sterminio parlando poi del loro quartiere vorrebbero che i nomadi fossero “bruciati vivi”? Qual è il senso della memoria, come riflettere sulla complessità della catastrofe e come accompagnare le nuove generazioni nella ricerca di valori umani universali?

L’Italia di Salò

La storia di oltre mezzo milione di volontari o forzati, che vissero i venti mesi della guerra civile “dalla parte sbagliata” attraverso i resoconti di polizia, corrispondenze intercettate dalla censura, diari, memorie e documenti editi e inediti.

Il segnale dell’elefante

Il libro racconta le origini del Partito d’Azione romano e le vicende della insurrezione pianificata nel 1944 a Roma. Il segnale radio in codice – “elefante” – convenuto con gli americani non arrivò mai e per la prima volta vengono indicati, con documenti d’archivio e testimonianze inedite, i retroscena di quel fallito tentativo che lasciò inevitabili ferite all’interno dell’organizzazione mentre la guerra inesorabile continuava.

Ti saluto, vado in Abissinia

L’avventura di un giovane volontario nella guerra d’Etiopia (1935-36), dalle illusioni iniziali, nel clima colmo di entusiasmi e di retorica, fino alle tragiche scoperte dell’invasione. 

Ribelle e mai domata

Canti e racconti di una famiglia antifascista italiana. Lo spettacolo è un racconto famigliare che nasce dall’intervista di Alessandro Portelli alla famiglia Menichetti, a dodici donne, che ricordano la propria esperienza sotto il fascismo, durante il conflitto e la resistenza, e propone un ampio repertorio di canti partigiani e antifascisti dell’area centro-meridionale.

I ragazzi di via Buonarroti

La vicenda di cinque ragazzi di via Buonarroti a Roma durante l’occupazione nazista. Paolo Petrucci, Paolo Buffa, Enrica Filippini-Lera, Vera e Cornelio Michelin-Salomon sono studenti colti, amanti della musica, dell’arte, della letteratura. Dopo l’8 settembre lasciano gli studi e scelgono di contribuire alla lotta di Liberazione. Attraverso una ricerca di lettere, fotografie e documenti inediti il libro ricostruisce la loro vita, fino al momento della scelta individuale non più rinviabile e il duro prezzo pagato con il carcere, la deportazione o la morte.

L’ora solenne

A 80 anni dall’invasione dell’Etiopia il libro racconta le illusioni imperiali fasciste attraverso lettere, documenti militari, diari e relazioni degli agenti dell’Ovra e ricostruisce lo spirito dell’epoca che trascinò gli italiani nell’impresa coloniale portando il massimo del consenso al Duce. La guerra criminale e spietata con l’uso massiccio dei gas sulla popolazione fu poi rapidamente rimossa per mostrare la facciata buonista degli italiani “brava gente”.

Vincere e vinceremo

I milioni di lettere dal fronte dei militari italiani e dei loro familiari a casa, di ogni livello sociale e culturale, rivelano un’adesione convinta al fascismo e alla guerra fino quasi al 25 luglio del 1943. È da sfatare, quindi, l’opinione che la fiamma del consenso al fascismo si fosse spenta presto, soprattutto tra i militari. L’adesione degli italiani alle guerre fasciste è stata messa in ombra dall’attenzione sulla lotta di liberazione, come se non facessero parte della storia nazionale e non vi fosse stata una convinta partecipazione popolare alle politiche aggressive del regime.

Vittorio Foa-Aldo Natoli. Dialogo sull’antifascismo, il Pci e l’Italia repubblicana

Presentazione del libro all’Università di Urbino. Foa interroga Natoli, uno dei dirigenti storici del PCI, per trovare nel “materiale biografico” (sul corpo vivo) delle spiegazioni, ma anche per contrastare la dissoluzione della memoria storica in atto: dopo tante speranze e ricerche di una via d’uscita, rimane questo il lavoro da fare.

I ribelli dell’oltre Aniene

Negli anni Trenta, a Roma, attraversato l’Aniene, si incontravano due soli insediamenti urbani, Montesacro (Città Giardino) e Val Melaina. Cuore del quartiere era Piazza Sempione. Questa è la storia di alcuni giovani che vivevano in quella zona, ne frequentavano le scuole ed erano cresciuti negli anni dell’indottrinamento e della propaganda fascista. Qualcuno tra loro era ebreo. Un gruppo di ragazzi costretti dal precipitare delle circostanze, quando l’Italia entrerà in guerra, a crescere in fretta, dando vita, durante i nove mesi dell’occupazione nazista della città, ad una fitta attività di Resistenza che si affiancò a quella dei più anziani ed esperti antifascisti.
Per alcuni di loro il futuro avrà in serbo un terribile destino.