Categoria: STORIA

L’ora delle scelte

Nel periodo luglio 1943-giugno 1944 maturò nel quartiere di Montesacro a Roma, insieme ai vicini abitati di Val Melaina e Tufello, la resistenza all’oppressione dell’esercito tedesco, per iniziativa di vecchi antifascisti ma anche di...

Un comunista senza partito

Dalle pagine del libro di Ella Baffoni e Peter Kammerer, con il contributo di numerose testimonianze, emerge il profilo politico ed umano di Aldo Natoli, attraverso la ricerca critica e libera dai dogmi, le intuizioni in anticipo sui tempi e gli interrogativi sulla sconfitta di una intera epoca, tuttora aperti.

Il sessantotto sequestrato

Una riflessione sui movimenti del ’68 in Polonia, in Cecoslovacchia e in Jugoslavia che non trovarono nei movimenti studenteschi dell’occidente quel solidale sostegno che sarebbe stato necessario. Vicende la cui portata, ancora oggi, politica e cultura sembrano ignorare.

Insegnare la catastrofe

E’ possibile spiegare il genocidio della Shoah? Perché studenti commossi di fronte all’orrore dei campi di sterminio parlando poi del loro quartiere vorrebbero che i nomadi fossero “bruciati vivi”? Qual è il senso della memoria, come riflettere sulla complessità della catastrofe e come accompagnare le nuove generazioni nella ricerca di valori umani universali?

L’Italia di Salò

La storia di oltre mezzo milione di volontari o forzati, che vissero i venti mesi della guerra civile “dalla parte sbagliata” attraverso i resoconti di polizia, corrispondenze intercettate dalla censura, diari, memorie e documenti editi e inediti.

Il segnale dell’elefante

Il libro racconta le origini del Partito d’Azione romano e le vicende della insurrezione pianificata nel 1944 a Roma. Il segnale radio in codice – “elefante” – convenuto con gli americani non arrivò mai e per la prima volta vengono indicati, con documenti d’archivio e testimonianze inedite, i retroscena di quel fallito tentativo che lasciò inevitabili ferite all’interno dell’organizzazione mentre la guerra inesorabile continuava.

Ti saluto, vado in Abissinia

L’avventura di un giovane volontario nella guerra d’Etiopia (1935-36), dalle illusioni iniziali, nel clima colmo di entusiasmi e di retorica, fino alle tragiche scoperte dell’invasione. 

Ribelle e mai domata

Canti e racconti di una famiglia antifascista italiana. Lo spettacolo è un racconto famigliare che nasce dall’intervista di Alessandro Portelli alla famiglia Menichetti, a dodici donne, che ricordano la propria esperienza sotto il fascismo, durante il conflitto e la resistenza, e propone un ampio repertorio di canti partigiani e antifascisti dell’area centro-meridionale.

I ragazzi di via Buonarroti

La vicenda di cinque ragazzi di via Buonarroti a Roma durante l’occupazione nazista. Paolo Petrucci, Paolo Buffa, Enrica Filippini-Lera, Vera e Cornelio Michelin-Salomon sono studenti colti, amanti della musica, dell’arte, della letteratura. Dopo l’8 settembre lasciano gli studi e scelgono di contribuire alla lotta di Liberazione. Attraverso una ricerca di lettere, fotografie e documenti inediti il libro ricostruisce la loro vita, fino al momento della scelta individuale non più rinviabile e il duro prezzo pagato con il carcere, la deportazione o la morte.

L’ora solenne

A 80 anni dall’invasione dell’Etiopia il libro racconta le illusioni imperiali fasciste attraverso lettere, documenti militari, diari e relazioni degli agenti dell’Ovra e ricostruisce lo spirito dell’epoca che trascinò gli italiani nell’impresa coloniale portando il massimo del consenso al Duce. La guerra criminale e spietata con l’uso massiccio dei gas sulla popolazione fu poi rapidamente rimossa per mostrare la facciata buonista degli italiani “brava gente”.

Vincere e vinceremo

I milioni di lettere dal fronte dei militari italiani e dei loro familiari a casa, di ogni livello sociale e culturale, rivelano un’adesione convinta al fascismo e alla guerra fino quasi al 25 luglio del 1943. È da sfatare, quindi, l’opinione che la fiamma del consenso al fascismo si fosse spenta presto, soprattutto tra i militari. L’adesione degli italiani alle guerre fasciste è stata messa in ombra dall’attenzione sulla lotta di liberazione, come se non facessero parte della storia nazionale e non vi fosse stata una convinta partecipazione popolare alle politiche aggressive del regime.